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I PROGETTI

MARI SENZA CIANURO

La pratica illegale della pesca col cianuro ha distrutto vaste aree di barriera corallina, dai tropici alle coste dell'Africa orientale. Il cianuro viene spruzzato sui coralli per stordire le creature marine e ottenere così una pesca abbondante. 

L'impatto sulla barriera corallina è devastante; molti dei pesci muoiono prima di arrivare al porto e anche i danni sui pescatori è considerevole, ma la pratica continua. SEA LIFE è orgogliosa di condurre un programma innovativo che ha l'obiettivo di abolire questa pratica dannosa.

 

Per la prima volta, uno studio condotto dall'Università di Aveiro in Portogallo, permette di stabilire se un pesce è stato esposto al cianuro senza bisogno che venga ucciso e sezionato.

SEA LIFE sta effettuando, in giro per il mondo, delle campionature random sulle nuove forniture di pesci, per sviluppare insieme all'università un test da fare in loco che permetta di rilevare tracce di cianuro.